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FINEDIL GROUP | GRUPPO LAZZARINI | IMMOBILI, APPARTAMENTI, FONDI COMMERCIALI IN VERSILIA.
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CASA RELAX: SE COMPRI CASA DA FINEDIL LA PAGHI DOPO TRE ANNI

admin 7 febbraio 2014 Nessun commento

Basta un anticipo del 10% e il versamento di un canone mensile senza interessi l soldi saranno poi detratti al rogito. E chi non ce la fa può rinunciare all’acquisto
di Matteo Tuccini

Finedil, il colosso del mattone targato Lazzarini, lancia una nuova sfida nel ristagno del mercato immobiliare. E lo fa con una formula che rappresenta una novità assoluta per Viareggio e la Versilia, ma anche per il resto d’Italia. L’obiettivo è incoraggiare clienti grandi e piccoli a tornare a investire dopo mesi di paralisi. Diminuendo la richiesta di liquidità necessaria per il rogito, spesso poco accessibile per le tasche di una famiglia. lì semplificando il triangolo, che può rivelarsi devastante, tra compratore, banca e venditore.
Come funziona. In pratica, si dà la possibilità dell’aspirante acquirente di prendere possesso dell’immobile versando un anticipo minimo del 10% sull’importo, che viene definito una volta per tutte. Pagando poi delle rate mensili – ma dalla Finedil assicurano che l’accordo può anche essere bimestrale o semestrale – simili in tutto e per tutto a un affitto, anche perché sono senza interessi. Dopo tre anni arriva il momento del rogito, e Iì si può decidere cosa fare. Se si conclude l’affare, dalla somma totale verranno detratti tutti i soldi già versati. Se invece si decide di rinunciare, si potrà farlo senza oneri rispetto a quanto già pagato. Chiaro che la Finedil punta proprio sul fatto che non ci sia, da parte del cliente, la volontà di buttare i soldi già spesi.
Il rogito nel 2017. «La novità, rispetto al sistema del rent-to-buy – spiega Davide Lazzarini della Finedil – è nel fatto che tutta la rata, e non solo il 50%, contribuisce ad abbattere il costo complessivo dell’acquisto.
A seconda delle esigenze del cliente, decidiamo quanto e come versare le rate nel corso dei tre anni.L’unica soglia minima richiesta è quella del 10% dell’anticipo». Facendo un esempio pratico, se l’immobile costa 300mila euro, l’acconto chiesto è di almeno 30mila euro. Dopodiché, con una rata mensile di 1.000 euro, si arriverà al rogito nel 2017 con un totale di 66mila euro già versati. A quel punto il saldo richiesto per la casa sarà di 234mila euro. «Al momento dell’acconto, in cui decidiamo tutte le parti dell’accordo con un preliminare di vendita – afferma Lazzarini – stabiliamo il prezzo dell’oggetto, che resta bloccato. Tutte le spese del rogito, notaio compreso, sono posticipate di tre anni. E, se il cliente confermerà la volontà di acquistare, come noi pensiamo, accederà al mutuo direttamente tramite noi. Abbiamo, infatti, già negoziato tassi di interesse convenienti con le banche».
Se iI compratore… vende. E per chi deve piazzare l’abitazione che lascia? «Se il cliente sta cambiando casa, e ha bisogno di vendere la vecchia – dice Lazzarini – gli offriamo i nostri servizi, in modo da rendere più agevole il passaggio da un immobile all’altro».

Dal rent-to-buy ai supersconti
Per uscire dalla crisi del mercato, costruttori e agenzie immobiliari stanno allargando il fronte delle offerte. Una formula simile a quella Finedil è quella del rent-to-buy (affitta per comprare): si paga un affitto mensile e il 50% di quanto versato viene poi detratto dal costo complessivo dell’immobile. Non si contano, poi, gli sconti che si cominciano a vedere persino in un mercato Immobiliare rigido come quello viareggino.

La scommessa del colosso «La ripresa è dietro l’angolo»
Non è casuale, la scelta dei tre anni come limite temporale per completare l’acquisto di un immobile Finedil. A spiegarlo è il manager del Gruppo Davide Lazzarini, figlio del presidente Cesare.
«Tutti gli indicatori economici – dice – ci dicono che nel 2017 il mercato immobiliare sarà in ben altra situazione rispetto a quella di oggi. Ecco perché abbiamo deciso, a fine dicembre, di lanciare l’iniziativa Casa Relax (che vale anche per le case del Gruppo all’Abetone, ndr). Questa formula è nata dopo un’attenta analisi di mercato, da cui abbiamo capito che era necessario cercare di abbassare la soglia di liquidità necessaria per l’acquisto, in vista di una ripresa che tra tre anni sarà piena».
Secondo la Finedil, tuttavia, ci sono già dei segnali positivi di rilancio delle compravendite. «In queste prime settimane del 2014 – conferma Lazzarini – abbiamo ottenuto dei risultati, dal punto di vista economico, importanti. E che ci soddisfano di più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Sia per quanto riguarda i compratori esteri, che per gli italiani. Tra l’altro, mi pare che questa nostra nuova formula venga apprezzata anche da chi ha una maggiore disponibilità nel portafoglio. Il motivo è semplice: se io sono un investitore, con questa opportunità mi resta una liquidità maggiore in tasca nel corso dei tre anni che mi separano dalla vera e propria conclusione dell’affare».
Sulla fiducia nella ripresa del mercato la Finedil ha fondato molta della politica imprenditoriale di questi anni. In un’intervista concessa al Tirreno nel momento clou della crisi, il numero 1 della società Cesare Lazzarini aveva dettato la propria linea sui prezzi. E cioè: noi vendiamo oggetti di qualità che puntano al lusso, e in un luogo di richiamo come la Versilia. Perciò le nostre richieste restano ferme, perché si fondano su un valore certo. E questa linea viene ancora confermata, in attesa che le compravendite tornino – se non ai livelli di prima – a far girare l’economia.

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